Come leggere una fiaba della buonanotte ai bambini, le cinque regole da seguire

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L’ascolto delle favole dà spazio all’immaginazione e al pensiero creativo, aiutando il bambino a identificarsi con i personaggi e a far emergere le proprie emozioni. Poter trasformare la parola letta dal genitore in immagine mentale accresce il suo sviluppo cognitivo, favorendo così la comprensione di sé e del mondo che lo circonda, potenziando la logica, la memoria, la curiosità e la creatività. Anche lo sviluppo linguistico trae beneficio dalla lettura, arricchendo la qualità lessicale e il vocabolario.

 

Ma come si legge la storia della nanna? Esiste un’atmosfera particolare da creare? Qual è il tono di voce migliore da tenere?

 

Prima regola: è molto importante creare un ambiente rilassante, evitare quindi a luci forti in favore di un’atmosfera più soffusa e rilassata.

 

Seconda regola: non leggere la prima fiaba che capita a tiro, ma cercare una fiaba che sia consona all’età del bambino.  Per esempio il bimbo molto piccolo sarà contento di sentire filastrocche in rima. Si potrebbe proporgli più di un libro, in modo tale da coinvolgerlo nel processo decisionale.

 

Terza regola: il tono della voce dovrebbe essere coinvolgente e allo stesso tempo leggero per accompagnare il bimbo a rilassarsi.

 

Quarta regola: occorre eliminare tutte le fonti di distrazione: tv, radio ed altro. È importante che la concentrazione di entrambi sia sul momento della lettura.

 

Quinta regola: la lettura non deve essere mai un’imposizione, ma una proposta.

 

Di seguito alcuni consigli di lettura per i vostri bimbi:

 

BIMBAMBEL. STORIE DELLA BUONA NOTTE di Anna Lavatelli e Giuglia Orecchia

 

È L’ORA DI DORMIRE OTELLO CODARICCIA di Chrisyan Fox e Diane Fox, dai 2 anni

 

MORSICOTTI di Cristiana Valentini e Virginie Perrot Soumagnac, da 1 anno

 

LA MUCCA MOKA FA UN BEL SOGNO di Agostino Traini, dai 2 anni

 

NINNA NANNA NINNA MAMMA di Antonella Abbatiello, da 1 anno

 

SOGNI D’ORO, PICCOLO ORSO! Di Martin Waddell e Barbara Firth, dai 3 anni

 

VADO A DORMIRE di Pippa Goodhart e Brita Granstroem, da 2 anni

 

13 marzo 2015

 

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Elisa Oliva

Mi sono laureata in Psicologia presso l’Università Degli Studi di Milano-Bicocca nel 2006. Attualmente sono socia dell’Associazione Giovani Psicologi della Lombardia e dell’ASP (Associazione Italiana Psicologi) presso la quale ho completato un Master biennale di Alta formazione in Psicodiagnostica Clinica avvalendomi dell’ausilio di test specifici. Attualmente sto concludendo un master in Disturbi dell’Apprendimento presso Firera&Liuzzo Group. Sono iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia, sezione A dell’Albo professionale, numero 11315. Di cosa mi occupo: In qualità di psicologa, svolgo attività di coordinamento, supervisione, formazione, sostegno psicologico ed educativo, nell’ambito di progetti che hanno come obiettivo primario quello di sviluppare servizi di sostegno per bambini da 0 a 6 anni e le loro figure adulte di riferimento, in 7 comuni in provincia di Monza-Brianza.

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